Non siamo mai stati grandi amici Luigi e forse proprio per questo non sento il bisogno di raccontarti quello che ho visto con i miei occhi. Però so che leggi questo blog ed allora userò questo modo indiretto per metterti a conoscenza di quello che è accaduto la scorsa settimana. Frequentiamo la stessa scuola, abbiamo amici in comune ed assieme siamo stati alla festa di fine anno e abbiamo alzato anche un pò il gomito visto che quest'anno per noi è l'anno della maturità. Anche se abitiamo nello stesso quartiere, anzi direi isolato, abbiamo sempre frequentato amicizie differenti però ho iniziato a guardarti in maniera differente da un giorno ben preciso.
Come sai noi abitiamo ad un 30ina di km dal mare e quasi tutti i nostri compaesani frequentano lo stesso tratto di costa. Forse ti ricorderai che io mi sono avvicinato al tuo ombrellone, salutandoti e attaccando bottone. Saranno stati due o tre anni fa non ricordo esattamente. Sarò sincero, non me ne fregava nulla di te mi ero avvicinato solo per guardarmi meglio tua madre. L'avevo incontrata spesso per le vie ma mai l'avevo notata come donna degna di nota. Però come l'ho vista in spiaggia subito sono scattato sull'attenti. Ho sempre pensato che fosse un pò in sovrappeso invece le gambe sono magre e il sedere anche se abbondante non presenta particolari smagliature. Il viso sapevo che era carino con quei capelli tinti di rosso a caschetto che davano l'aria della brava donna di casa. Ma non pensavo soprattutto che tua madre avesse due meloni del genere, un pò cadenti ma veramente grandi che a stento venivano sorretti dal sopra del costume. Poi quando la vidi in mezzo all'acqua giocare il guardare quelle bombe sballonzolare mi venne subito un'erezione.
Da quel giorno l'ho sempre guardata in modo differente quando la incrociavo, ma mai ho avuto le stesse sensazioni anche perchè lei è sempre vestita in maniera molto casta. Probabilmente non ricordi che l'ultima volta che ci siamo visti i ti dissi che avevo intenzione di iscrivermi all'università in una città lontana dalla nostra e così ti voglio dire che mercoledì scorso mi sono recato li per cercare una casa a partire da settembre. Sono stato il giorno poi alle 22 mi sono recato alla stazione per riprendere il treno per tornare a casa. Forse non te ne fregherà nulla ma l'altoparlante ha annunciato ad un certo punto che il treno era in ritardo di una mezz'ora. C'era poca gente e tutti ci recammo in biglietteria. Fui li che notai che c'era anche tua madre, che era letteralmente inviperita. Era sola con un vestito lungo estivo che nascondeva le belle gambe ma non riusciva a non far notare l'abbondante seno.
Come al solito lei non mi ha riconosciuto e ho capito che era sola quando ho sentito che chiamava tuo padre per dirgli del ritardo. L'ho vista sedersi all'interno della sala d'aspetto vicino la finestra aperta e così mi sono messo nella panchina sul binario proprio adiacente all'apertura senza che lei se ne accorgesse. Eravamo in pochissimi e tutti si facevano una passeggiata per ammazzare l'attesa. Fin qui niente di strano penserai ma dopo qualche minuto un ragazzo attaccò conversazione con lei e si sedette di fianco. Per darti la sicurezza che non mi sto inventando tutto ti dico che tua madre era li perchè era andata a trovare la madre, tua nonna, particolare che questo non potrei sapere se non lo avessi ascoltato dalle sue parole dette al ragazzo. Chiacchieravano del ritardo e delle esperienze da schifo con i treni quando l'altoparlante disse che ne avevano per un'altra ora.
Io potevo sentirli e vederli dal riflesso dello specchio, erano soli nella sala e quando all'annuncio tua madre scattò letteralmente in piedi facendo rimbalzare le sue grosse tette che mi parvero quasi uscire dal vestito. Da quel momento il ragazzo cominciò ad essere più malizioso nei discorsi e non evitò battute a doppio senso. Tua madre faceva la civettuola però un momento la sentii scattare di nuovo in piedi dicendo al ragazzo cosa stesse facendo e come si era permesso. Probabilmente le aveva messo le mani sulle gambe. Il ragazzo allora si alzò anche lui e tentò di baciarla e tua madre cercava di divincolarsi dicendo che li potevano vedere. Io mi alzai di colpo : se scopavano sarebbero andati in bagno. Mi appostai nell'ultima porta e i due infatti non tardarono ad entrare. Mi alzai sul water e oltre sentirli li vedevo anche abbastanza bene. Si baciavano con grande foga e il ragazzo le aveva tirato fuori le tettone dal vestito. Poi la fece girare e alzato il vestito spostò le mutande penetrandola con un cazzo non molto grande ma perfettamente in tiro.
Il ganzo con una mano le teneva il vestito alzato e con l'altra le palpava le tette da dietro. Tua madre soffocava i suoi gemiti di piacere poi come vide che il ragazzo accelerava il ritmo le disse di non venirle dentro che non prendeva la pillola. Allora lui la fece girare e gli schiaffò il pisello tra le tette, tua madre con gesti esperti gli ha fatto una gran spagnola poi si è attaccata al cazzo pompandolo fino a che il ragazzo è venuto emettendo dei suoni molto simili a grugniti mentre tua madre ingoiava tutto, mica si poteva sporcare ho pensato... Ecco questo è tutto, i due poi li ho visti scambiarsi i numeri. Non so perchè te lo abbia voluto dire scrivendotelo qui però ora. caro Luigi, ce lo sai, tua madre è un bel puttanone... FINE
Racconto scritto su desiderio dell'utente Luigi95
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